Il fine principale del gemellaggio Campomaggiore – Cesano Maderno (comune dell'hinterland milanese, luogo simbolo dell'emigrazione Campomaggiorese), che rientra nel progetto dell’attuale am-ministrazione “Radici nel Futuro”, è quello di rial-lacciare i legami con i Campomaggioresi emigrati, in modo che essi si sentano parte integrante della comunità e diventino ambasciatori e strumento di promozione del territorio d’origine.
Campomaggiore è stato interessato da fenomeni di emigrazione di varia natura. Quelli di inizio 900 e post seconda guerra mondiale soprarrurro verso l'estero (Argentina, Usa, Germania, Francia etc.); gli
anni 60 e 70 verso le regioni del Nord-Italia; gli anni 90, quelli di una prima emigrazione 'intellettuale', verso il Nord-Italia ed i luoghi in cui i giovani hanno effettuato gli studi universitari.
L'estate (oltre alle grandi feste religiose) è il periodo dell'anno in cui molti di questi emigranti tornano al paese d'origine, per trascorrere le ferie. Col passare del tempo, tuttavia, i ritorni sono sempre di meno e la permanenza si accorcia. In molti casi, con l'avvicendarsi delle generazioni, il 'legame' con campomaggiore si spezza irrimediabilmente.
E' indubitabile, però, che questa fetta di Campomaggiore “fuori
confine” rappresenti una risorsa e un’opportunità per chi non è partito, una rete poderosa per la promozione del territorio di origine, un canale per la vendita dei prodotti tipici locali, un sistema di relazioni con cui stabilire un rapporto osmotico che consenta di trasferire le esperienze di successo, le conoscenze e competenze, le idee imprenditoriali etc.. L’obiettivo di rinforzare i rapporti e le reti “partenariali” con i ceppi di emigrati, può servire a potenziare le capacità di penetrazione del “sistema Campomaggiore” all’esterno.
Perché i lucani non siano emigrati invano
La
comunità di Cesano Maderno è stata ospite a Campomaggiore nei
giorni
14
– 15 – 16 – 17 luglio
2008