
CAMPOMAGGIORE
‘CITTÀ
DELL' UTOPIA',
IL
LOGO
'Campomaggiore - Città dell'utopia'. E' questo lo slogan alla base del nuovo marchio-logo, presentato il 26 marzo 2007, su cui l'Amministrazione Comunale di Campomaggiore intende puntare per promuovere il proprio territorio a fini turistici. La scritta campeggia al di sotto di un moderno rosone circolare costruito con otto archi, a sesto acuto, che richiamano le porte di una città e che, nel loro insieme, simboleggiano una rosa dei venti, strumento per orientarsi nel percorso di ricerca della felicità perenne e, dunque, impossibile, utopica. Il concetto di utopia è connaturato alla nascita di Campomaggiore Vecchio e dell'attuale Campomaggiore, che ne rappresenta la continuazione storica e antropologica. L'antico centro, abbandonato a partire dal 1885, a seguito dello svilupparsi di un evento franoso, è stato, infatti, concepito e progettato, nel diciottesimo secolo, sulla base delle teorie utopistiche dei pensatori illuministi Charles Fourier e Robert Owen. L'influsso delle loro idee si riscontra nella strutturazione urbanistica del centro abitato, ideata dall'architetto Patturelli, allievo di Luigi Vanvitelli (progettista della Reggia di Caserta), perfettamente a scacchiera, nell'ubicazione della chiesa e del palazzo baronale, uno di fronte all'altro ai lati della grande piazza, e nell'idea di programmare e attrezzare il borgo per ospitare un preciso numero di abitanti (circa 1600) in un sistema di convivenza perfetta. 'Il marchio è il primo passo verso la realizzazione ed il lancio di un piano di comunicazione che ha il preciso intento di promuovere storia, cultura e tradizioni della nostra cittadina - ha affermato il sindaco di Campomaggiore, Candio Tiberi. Il rilancio economico della nostra comunità - ha continuato - passa e deve passare per la valorizzazione delle risorse di cui disponiamo e Campomaggiore Vecchio può diventare un contenitore di eventi unico come il suo fascino'.